Freevola. Il grande gioco della parità

Il 10 marzo alle ore 20.45 all’Auditorium Selvazzano in scena uno spettacolo dedicato alla parità di genere, seguito da un talk show, organizzato dal Cantiere delle donne con il patrocinio del  Comune di Selvazzano e la collaborazione con BCC Veneta

Il Cantiere delle donne, associazione che lavora per la parità di genere ad ogni livello, porta in scena un nuovo format dedicato al tema, in collaborazione con la Bcc Veneta, da sempre attenta alle questioni di genere e sociali e con il Patrocinio del Comune di Selvazzano.

In scena un vero e proprio grande gioco della parità che vuole coinvolgere tutti in un cambio di mentalità e di prospettiva.

Nel mese che da sempre viene associato alle donne, quello di marzo, l’associazione propone un nuovo format che prevede lo spettacolo di e con Lucia Raffaella Mariani, attrice pugliese di stanza a Roma, e un successivo talk show di riflessione che coinvolgerà la cittadinanza, i ragazzi, le scuole del Comune di Selvazzano Dentro.

 FREEVOLA estremizza l’insostenibile bisogno di ammirazione. Lucia Raffaella Mariani entra sul palco per partecipare a un concorso, sorride a pieni denti, disperata e dice: “Se ho capito bene il concorso funziona così. Ho un’ora di tempo per farmi amare da voi, per quello che sono.” 

Gli spettatori saranno coinvolti nel monologo dell’attrice per poi essere protagonisti anche del dibattito successivo che vedrà un confronto tra:

Nicola Fiorio Comandante Carabinieri Selvazzano

Marisa Galbussera Psicoanalista, responsabile clinica del Consultorio Centro Italiano Femminile Padova, docente all’Università Salesiana di Venezia.

Raffaella Allocca Vice Sindaca e Assessora alle Pari Opportunità Comune di Selvazzano

Laura Rossi Assessora Cultura Comune di Selvazzano Dentro

Francesca Gislon Avvocato e Direttivo Cantiere delle donne

Lucia Raffaella Mariani attrice

Modera il dibattito Micaela Faggiani giornalista e Presidente del Cantiere delle donne

 

LO SPETTACOLO

FREEVOLA- confessione sull’insostenibile bisogno di ammirazione di e con Lucia Raffaella Mariani

Link al video integrale: bit.ly/freevola-video-hd

Link al trailer: bit.ly/freevola-trailer

IL TEMA

‘Gli uomini guardano le donne, le donne osservano se stesse essere guardate’John Berger, Questione di sguardi, Il Saggiatore, 2022

Essere donna è come essere due dentro un corpo. Quella che esiste e quella che si guarda esistere, la sorvegliante e la sorvegliata, il soggetto e l’oggetto di me stessa, non solo degli altri, di me stessa. La voce della sorvegliante sussurra: “Devi piacere a tutti, soprattutto ai maschi etero e coi soldi. Devi essere ammirata, piacevole, piacente. Devi piacere! Stai attenta che ti sorveglio, perché se piacerai agli altri sarai felice. Sii bella, sii simpatica, sii brillante, occupa poco spazio, sorridi, profumati, dalla, o almeno falla annusare, conquista, non ti stancare, conquista! Vedrai che ti ameranno!”. E la sorvegliata non sa se è d’accordo. Sente, come tutti, che vuole essere felice, e amata.

Come si gestisce questo conflitto tra lo sguardo del mondo sul proprio corpo e le bambine che siamo dentro? Tra noi stesse che ci sorvegliamo e le bambine che siamo dentro? È attraverso l’ammirazione che si ottiene l’amore?

Il corpo agisce poi nel mondo il risultato di un conflitto interno costante, e normalizzato dunque: invisibile. È per questo che sembro, e sembriamo – noi ragazze di vent’anni e non solo – Frivole. Questo spettacolo è un urlo generazione per chi vuole essere Freevola.

LO SPETTACOLO

‘FREEVOLA’ estremizza questo insostenibile bisogno di ammirazione. La signorina Lucia Raffaella Mariani entra sul palco per partecipare a un concorso, sorride a pieni denti, disperata, e dice: “Se ho capito bene, il concorso funziona così. Ho un’ora di tempo per farmi amare da voi, per quello che sono”. Parte il timer. Si dà il via ad un gioco aperto con il pubblico, che è chiamato ad essere responsabile dei propri giudizi sulla signorina: può usare un pollice in giù nel caso in cui la signorina non sia di suo gradimento, un pollice in su nel caso lo sia, può lanciare sul palco una rosa trovata sotto la sua sedia se sente un moto d’amore. Dall’altra parte, sul palco, la signorina Mariani, nel tentativo di essere irresistibile e di ricevere tutte le rose che la giuria possiede, si fa sopraffare dalle sue insicurezze e fragilità, e non può fare altro che dare il via ad una confessione tragicomica, frammentata e poetica sul dovere di piacere.

Ingresso libero e gratuito