Dicembre 2019

Un’idea fucsia nata sorseggiando un aperitivo viola

Il Cantiere delle Donne è un’idea fucsia che nasce davanti a un aperitivo viola, una fredda sera di inverno, poco più di un anno fa.

Era dicembre 2019 e Antonella, Alessia e Micaela, nel loro quotidiano rincorrere notizie (son tre giornaliste), finalmente scelgono di fermarsi e concedersi un momento di relax.

Il luogo d’incontro è un caffè letterario di Padova, ispirazionale, intellettuale e intimo abbastanza  da suscitare bei sogni e immaginare scenari sfidanti.
Sorbendo il loro aperitivo viola, un’idea meravigliosa si fa avanti: perché non fare qualcosa per noi donne?

A fine gennaio Antonella Benanzato, Alessia Da Canal e Micaela Faggiani, alle quali si sarebbero aggiunte poi altre tre colleghe Lisa De Rossi, Laura Eduati e Silvia Pittarello programmano una prima uscita pubblica del Cantiere delle Donne, nello stesso luogo che lo aveva ispirato.

Doveva essere una serata con qualche amica e conoscente. A quella cena, invece, arrivano 40 donne, 40 professioniste, provenienti dal mondo delle arti, dell’impresa, della sanità, del commercio, dell’industria, della comunicazione.

Il Cantiere tg

Febbraio 2020

Pronte a partire, arriva il covid

Pronte a partire con un evento allargato ad almeno 100 donne, arriva il covid.

Il Cantiere delle donne , però,non si perde d’animo e dedica di aprire un gruppo Facebook.
Qui il Cantiere prosegue virtualmente quel che avrebbe fatto in presenza se la pandemia ce lo avesse permesso.

Lo scopo è stare vicino alle tante donne che giorno dopo giorno vivono il disagio del lockdown, far loro compagnia e tirarne su il morale. Piccoli gesti che però si rivelano subito vincenti.

E il gruppo inizia a crescere.

Con un board formato da giornaliste e comunicatrici, quotidiani, tv e giornali online vengono informati e a loro volta informano sulle attività del gruppo.
Grazie alle iniziative realizzate per sostenere le famiglie durante la chiusura delle scuole, e soprattutto le madri nella gestione dei figli, del menate quotidiano, della didattica a distanza, il Cantiere delle Donne cresce velocemente e dalle 40 donne dell’ultima cena (!) in presenza, passiamo velocemente a cinquecento, poi a mille, a due mila, a5 mila.

Oggi il gruppo conta quasi 6 mila donne da tutta Italia.
Tantissima strada percorsa in poco più di un anno.

Scuole chiuse che fare?

Gennaio 2021

Finalmente APS

A fine dicembre 2020 le fondatrici del gruppo Facebook e cioè Alessia, Antonella, Laura, Lisa Micaela e Silvia a cui si unisce Mara Rosolen, direttore marketing e vice presidente nazionale di Admo, l’associazione donatori di midollo osseo, decidono di costituirsi in associazione.

A gennaio 2021 nasce Il Cantiere delle donne APS per continuare a sensibilizzare la società non soltanto attraverso la spinta gentile e un tocco in rosa, ma anche con un cappello istituzionale.

Nasce l'Associazione Il Cantiere delle donne Aps

Dal 2021 in poi

Dal 2021 nasce dunque “Il cantiere delle donne Aps” – Associazione di Promozione Sociale che oggi si confronta con tavoli di politica regionale, con istituzioni nazionali, con il mondo dell’imprenditoria e della scienza e che ha realizzato progetti importanti per la parità di genere, di educazione finanziaria come via di fuga dalla violenza domestica: “Fate le Brave”, un ciclo di incontri sull’educazione finanziaria per prevenire la violenza di genere, tenuti da una ventina di professioniste realizzato in collaborazione con l’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto e arrivato anche nelle scuole; un percorso trasformato poi in “Be Brave a scuola“, per le scuole superiori di Padova e Provincia; Ri-appassioniamoci alla Politica. A scuola di leadership per un buon governo delle istituzioni”, una scuola di politica per incentivare la presenza di giovani e donne in quella politica che va oltre gli schieramenti e i partiti, che guarda alla polis e all’amministrazione della cosa pubblica, realizzato in collaborazione con l’Associazione Alumni, il Dipartimento di Scienze Politiche giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova e il Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova. E ancora abbiamo promosso un instant book, dopo la morte di Giulia Cecchettin, che abbiamo chiamato “Il rumore delle parole“, con 38 storie di donne vittime di varie forme di violenza quotidiana e destinato a finanziariare la terza casa rifugio del Gruppo Polis, il progetto “Scarpette Rosse” con la realizzazione e vendita di scarpette rosse di lana fatte dalle donne per finanziare due progetti contro la violenza sulle donne nel veneziano

Una storia entusiasmante, vero?

Entra anche tu nella storia