Il libro che racconta la straordinaria avventura del Cantiere delle Donne
Il rumore delle parole. A Giulia e a tutte le altre” è edito da Cleup, ideato e promosso dall’Associazione Il Cantiere delle donne in collaborazione con l’Associazione Riviera Donna.
E’ un’opera collettiva dell’ingegno e dell’arte, nata istintivamente dalla “pancia” di molte donne che, dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin, hanno deciso raccontare le diverse forme di violenza che hanno subito o subiscono nel corso della loro vita, per partire da qui e cercare di cambiare la mentalità, modificare gli stereotipi e educare ad una società diversa, paritaria non solo a parole ma a fatti.
Le due associazioni hanno promosso una call to action, invitando tutte le donne, in maniera anonima a raccontarsi, a sfogarsi, per far capire a tutti come purtroppo la violenza, fisica, psicologica, economica è “di casa”, è insita nella nostra società e che per abbatterla serve un cambio di passo, da parte di tutti.
Non solo.
Le due associazioni hanno chiesto anche di rappresentare artisticamente le storie raccolte e ben 10 illustratrici e grafiche venete hanno risposto all’appello e donato le loro creazioni che troviamo all’interno del libro. Una di queste spicca nella copertina del libro. Il libro è attualmente disponibile in tutti i circuiti online di vendita dei libri e nelle principali librerie.
E’ un libro di 100 pagine, formato tascabile, corredato di storie di donne, delle più diverse età, che hanno voluto raccontare, in forma anonima, le storie di violenze fisiche, mentali, economiche, psicologiche e la mancata parità che hanno vissuto nella loro vita.
L’introduzione al libro è stata realizzata e firmata dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, mentre l’introduzione ha la firma della prima caporedattrice donna di Rai 3 del Veneto, Elisa Billato.
La rete nata per la realizzazione dell’instant book ha unito anche altre due realtà. L’azienda Lundbeck Italia S.p.A, multinazionale farmaceutica danese specializzata nei prodotti per la cura dei disturbi del cervello e del sistema nervoso, con sede legale a Milano, ma uno stabilimento produttivo a Padova. Una curiosità.
La seconda realtà coinvolta è il Gruppo Polis, che riunisce quattro Cooperative di Padova che dal 1985 lavorano per dare una risposta concreta alle persone in difficoltà e da 13 anni risponde ai bisogni delle donne vittime di violenza e i loro figli sul territorio veneto con due case di fuga e una terza in apertura. I proventi dei diritti d’autore del presente volume saranno infatti destinati all’acquisto degli elettrodomestici e della biancheria per l’avvio di Casa Elena, la nuova casa rifugio di Gruppo Polis per donne vittime di violenza e i loro bambini.