Cosa abbiamo fatto

Le nostre Rivoluzioni Gentili

All’interno della community ogni giorno si discutono tematiche al femminile, ci si confronta su fatti di cronaca, leggi, famiglia, figli, salute in piena libertà di parola. A volte ci si scontra ma sempre con rispetto e democrazia. Perché così vogliamo tutte.

Le nostre attività, le nostre battaglie, il nostro modo di confrontarci ha avuto presa su donne e uomini e ci siamo rese conto che l’ingrediente fondamentale era ed è il modo di entrare in contatto e interagire.

A muovere le persone e a rendercele immediatamente vicine era ed è la gentilezza del nostro fare. Questa la rivoluzione che portiamo avanti e che è diventata il nostro motto:

Il Cantiere delle Donne

La rivoluzione gentile

“Abbiamo compreso – spiegano le fondatrici – di condividere uno stesso desiderio, quello di fare rete con uno spirito di combattiva solidarietà per cambiare a piccoli passi un ambiente ancora pensato e organizzato da uomini, forti delle nostre professionalità, talenti e competenze”.

Per formazione e per sentire

Sempre sul pezzo, e spesso anche prima

Ma c’è un altro fatto non meno importante. Forse per formazione, forse per sentire, forse per deformazione professionale, sta di fatto che il Cantiere delle Donne è diventato subito fucina di pensieri, azioni, discussioni su temi che poi avrebbero fatto tendenza. Come dire, siamo sempre un passo avanti rispetto agli altri.
Ed è per questo che molto spesso accade che ciò che discutiamo nel gruppo poi diventi notizia sui giornali o entri nel dibattito politico.

Com’è accaduto il 20 aprile dell’anno scorso (2020) quando la nostra Antonella Benanzato, durante le quotidiane conferenze stampa della regione Veneto sull’emergenza pandemica, si è fatta portavoce delle richieste di un gruppo di donne e mamme del Cantiere sottoponendo al governatore Zaia il quesito su come far fronte al profondo disagio di figli e madri chiusi in casa per il lockdown.

I TIGGì del Cantiere

Informare, prima di tutto

Il Cantiere ha il pallino dell’informazione, quantomeno perché le sue fondatrici lavorano tutte nell’ambito della comunicazione.

L’informazione è il primo passo per far crescere le persone culturalmente e consapevolmente e questa è un’altra delle nostre rivoluzioni che stiamo portando avanti e che stanno avendo successo. Da cosa lo vediamo?

Le persone ci seguono sempre più numerose.

L’idea geniale è stata quella di inaugurare, proprio durante il lockdown, il Cantiere TG, un telegiornale home made, ma fatto molto bene grazie alla nostra Alessia Da Canal addetta al montaggio (lei è un drago con  i sistemi di editing!) che ogni settimana propone interviste esclusive, consigli pratici, storie di donne e per le donne, realizzato dalle fondatrici, utilizzando sistemi di video conferenza (zoom, skype, messenger,…) capaci di registrare le nostre interviste a distanza.

Il TG confluisce nel canale YouTube del Cantiere che raccoglie anche tutti gli altri contributi video: interviste singole, approfondimenti, dirette Facebook.

Non solo TIGGÌ

Ci metto la faccia

I “Ci metto la faccia” sono gli incontri con professionisti, politici, specialisti che le amministratrici propongono con una cadenza di 2/3 volte la settimana in diretta sia nella pagina Facebook aperta sia nel gruppo chiuso.

Ne abbiamo fatti tantissimi e abbiamo avuto anche ospiti illustri quali l’onorevole Emma Bonino, la scrittrice Ritanna Armeni, la giornalista, scrittrice e autrice di graphic novel, Cinzia Leone, Nausicaa Orlandi, già presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, la professoressa Antonella Viola, direttrice scientifica di Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

Dal Senato

Il messaggio della Presidente

Anche Elisabetta Casellati, Presidente del Senato, ha inviato una lettera di sostegno alle amministratrici del Cantiere, il 18 maggio scorso (2020).
Ecco cosa ha scritto:

Ho appena appreso con grande interesse la vostra iniziativa di alimentare uno spazio al femminile per promuovere un confronto aperto sul ruolo delle donne nella società contemporanea È questo un tema che mi sta particolarmente a cuore e sono davvero contenta che il nuovo ‘Cantiere delle Donne’ sia nato proprio a Padova, nella mia città e che da Padova abbia raccolto adesioni in tutta Italia in un momento molto delicato per le nostre prospettive future”.

Clima, ambiente, prevenzione

Collaborazioni istituzionali

Non sono mancate le richieste di collaborazione da parte di istituzioni pubbliche e private, come quella avviata con ARPA Veneto e cioè la Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale o con il Centro di Medicina.

Abbiamo invitato tecniche, ricercatrici, donne di medicina a parlare di ambiente, salute, ricerca, prevenzione, per sensibilizzare innanzitutto le donne perché su questi temi, fondamentali per cambiare passo e riprenderci il nostro futuro oggi minacciato dai cambiamenti climatici, chi nella società ha più attenzione e sensibilità sono proprio le donne.
A loro il compito di diventare portavoce.

Belle le nostre rivoluzioni, vero?

Partecipa anche tu