“Codice Rosso e oltre…”: Il Cantiere delle Donne a Venezia per dire NO alla violenza

La lotta contro la violenza di genere non si ferma e richiede un impegno costante che unisca cultura, tutela legale e supporto concreto. Il prossimo 16 gennaio 2026, l’associazione Il Cantiere delle Donne APS sarà orgogliosamente in prima linea a Venezia per l’importante convegno: “Codice Rosso e oltre… Un percorso tra cultura e tutela”.

L’evento, organizzato da Pianeta Sindacale Carabinieri PSC-Assieme, rappresenta un momento di riflessione profonda sulle dinamiche della violenza di genere e sugli strumenti normativi a disposizione per contrastarla.

La nostra voce sul palco

Siamo particolarmente fieri di annunciare che a guidare il dibattito, in veste di moderatrice, sarà la nostra socia Erika Faresin. La sua partecipazione sottolinea il ruolo del Cantiere come ponte tra le istituzioni, le forze dell’ordine e la società civile, portando lo sguardo attento e sensibile che caratterizza la nostra associazione.

Un parterre di altissimo rilievo

Il convegno vedrà la partecipazione di relatori di fama nazionale, chiamati a fare il punto sull’efficacia del “Codice Rosso” e sulle sfide future:

  • On. Martina Semenzato: Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
  • Dott. Valerio De Gioia: Magistrato e Consigliere della Corte d’Appello di Roma.
  • Dott.ssa Catia Morellato: Referente AULSS2 per la violenza di genere.
  • Iris Gianesin: Segretario Generale Regionale Forestale aggiunto PSC Assieme Veneto.
  • Patrizia Marcuzzo: Rappresentante del Centro Antiviolenza di Venezia.

Informazioni sull’evento

L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali della Dott.ssa Linda Damiano (Presidente del Consiglio Comunale di Venezia) e di Vincenzo Romeo (Segretario Generale Nazionale PSC Assieme).

  • Quando: Venerdì 16 gennaio 2026, ore 10:30.
  • Dove: Centro Culturale Candiani, P.le Luigi Candiani 7, Venezia (Mestre).

Invitiamo tutte le nostre socie e la cittadinanza a partecipare a questo percorso di consapevolezza. Perché solo attraverso la conoscenza e la rete tra professionisti si può costruire una vera cultura della tutela.

Insieme, per non fare un passo indietro.