Ieri un libro. Oggi un podcast. Domani un cortometraggio. Il rumore delle parole raccoglie testimonianze anonime di donne che hanno vissuto la violenza. Dopo aver dato voce a queste storie con un podcast – presentato anche al Parlamento Europeo – oggi vogliamo fare un passo oltre: trasformarle in immagini, emozioni, riflessioni condivise. Vogliamo coinvolgere gli studenti e le studentesse, soprattutto i ragazzi, in un cortometraggio partecipato, per combattere stereotipi, violenza di genere e promuovere una vera cultura del rispetto. Un corto che può cambiare il finale di molte storie. Per farlo, abbiamo bisogno di te.
Vogliamo realizzare un cortometraggio coinvolgendo attivamente studenti e studentesse, in particolare i ragazzi, in un percorso educativo e creativo per riflettere sulla violenza di genere, gli stereotipi e la parità. Il film sarà scritto, pensato e prodotto da loro e con loro, con il supporto di tutor e professionisti/e del settore. Vogliamo fare in modo che siano loro i protagonisti, dando spazio alle loro voci, ai loro dubbi, alle loro idee.
Dietro il progetto ci sono fatte, cuori, collaborazione e tanta buona volontà!
Con entusiasmo hanno accolto la nostra proposta:
– ITC Pier Fortunato Calvi – PD
– ENGIM Veneto – Sede di Padova
– IIS Giovanni Valle – PD
Oltre alla realizzazione del cortometraggio, vogliamo impegnarci affinchè venga visto da più persone possibile: sarà iscritto a festival nazionali e internazionali, proiettato nei cinema, portato nelle scuole, condiviso sui social. Deve diventare un seme di consapevolezza, capace di far nascere un pensiero, un confronto, un cambiamento.
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Quando si pensa a come avvenga il cambiamento nel mondo, spesso il pensiero va alla politica, alle grandi rivoluzioni, alle decisioni prese nei palazzi.
Ma si dimentica una verità più profonda, più antica, più potente:
sono le storie a cambiare il mondo.
Lo storytelling è sempre stato la vera rivoluzione
Dalla notte dei tempi, raccontare storie è stato il primo strumento educativo e culturale.
All’inizio si educava il villaggio con la voce. Poi venne l’arte, poi la scrittura.
Ma nessun mezzo ha saputo trasformare la nostra percezione del mondo quanto il cinema.
Il cinema non solo intrattiene: ci emoziona, ci scuote, ci trasforma.
Il cinema lascia il segno
Con Schindler’s List, l’orrore dell’Olocausto è diventato tangibile, vicino, universale.
Con Full Metal Jacket, il racconto sulla guerra del Vietnam ha acceso coscienze e ribaltato narrazioni.
Con L’attimo fuggente, intere generazioni hanno cambiato il modo di vedere la scuola e la vita.
Con Trainspotting, la droga è diventata qualcosa da comprendere, non solo da temere.
Il cinema, quando è vero, crea empatia. E quando c’è empatia, c’è cambiamento.
Dal libro al podcast, fino al cinema
Anche noi, al Cantiere delle Donne, crediamo nel potere delle storie.
Lo abbiamo fatto con il nostro instant book, poi con il podcast Il Rumore delle Parole.
Ora è il momento di fare un passo in più: usare il cinema per parlare di parità e violenza di genere.
Ma non lo vogliamo fare da sole.
Vogliamo farlo con i giovani, attraverso i giovani.
Il Rumore delle Immagini: un corto partecipato
Il Rumore delle Immagini è un cortometraggio partecipato: studenti e studentesse scrivono, girano e montano il film insieme a tutor esperti.
Un processo creativo, educativo, potente.
Un’occasione per dare voce ai più giovani, per guardarci con occhi nuovi.
Perché per cambiare davvero servono storie nuove.
E servono anche sguardi nuovi.
I tuoi.
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