Un intervento intenso e ricco di significato quello di Giovanna Tieghi (SPGI – Università di Padova), Avvocato, dedicato agli 80 anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, una delle tappe fondamentali della nostra democrazia repubblicana.
Ottantanni che abbiamo celebrato giovedì 23 aprile 2026 alla Residenza Villa Caldogno, con l’incontro “Quando la voce diventò voto – 80 anni di libertà tra generazioni”.
Un appuntamento che ha messo al centro il dialogo tra chi ha vissuto quella svolta storica e chi oggi è chiamato a darle continuità.
Nel suo contributo, la professoressa ha ricordato come il voto femminile non sia stato un regalo concesso dall’alto, ma il frutto di battaglie civili, impegno sociale e determinazione di tante donne che hanno chiesto piena cittadinanza, rappresentanza e dignità. Il referendum del 1946 e le prime elezioni amministrative aperte alle donne hanno segnato l’inizio di una nuova stagione per il Paese.
L’intervento ha sottolineato anche il valore simbolico e concreto di quella conquista: votare significa partecipare, scegliere, incidere sul presente e sul futuro della comunità. Per questo motivo, il diritto di voto va considerato non solo come memoria storica, ma come responsabilità attuale.
Giovanna Tieghi ha poi richiamato l’attenzione sul cammino ancora aperto verso una reale parità di genere. Se molto è stato fatto, restano infatti sfide importanti: la presenza femminile nei luoghi decisionali, il lavoro, il riconoscimento del merito, la conciliazione dei tempi di vita e il contrasto a ogni forma di discriminazione.
Particolarmente forte il messaggio rivolto alle nuove generazioni: conoscere la storia delle donne italiane significa comprendere meglio il valore dei diritti conquistati e non darli mai per scontati. La partecipazione democratica, ha ricordato, resta uno strumento essenziale per costruire una società più equa e inclusiva.
A ottant’anni da quella svolta storica, il ricordo del voto alle donne diventa così non solo celebrazione del passato, ma invito concreto a continuare il percorso verso una cittadinanza pienamente condivisa.